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Napule รจ

Aggiornamento: 19 nov 2023

Napulโ€™ รจ tutto nu suonno E a' sape tutto o' munno Ma nun sanno โ€˜a veritร 


Per la musica italiana il 2015 รจ iniziato con un lutto: domenica 4 gennaio, nella sua casa di campagna in Toscana, รจ morto per infarto a 59 anni il cantautore napoletano Pino Daniele. Pur avendo quasi sempre cantato (e parlato) in dialetto napoletano, rappresentando dunque unโ€™icona per la sua cittร  natale, Pino Daniele si era ormai stabilito da anni a Roma e, sempre piรน spesso, trascorreva i periodi di riposo nella sua residenza in Maremma (non lontano tra lโ€™altro dalla mia casa di Pitigliano).

Le cronache dei giorni successivi alla sua morte si sono soffermate, come spesso in questi casi, su tristi vicende familiari e private, su dissapori tra figli, compagne, ex-mogli, ma anche sullo sconcerto e la delusione dei suoi concittadini per la scelta della famiglia di svolgere i funerali a Roma. I napoletani si sono sentiti traditi e hanno espresso questo loro disappunto con tale veemenza che alla fine si รจ deciso di celebrare anche un โ€œfunerale-bisโ€ a Napoli. Analogamente a quanto avvenne coi funerali di Totรณ nel 1967.


In realtร , Pino Daniele era quasi fuggito da Napoli, da quella sua cittร  che una volta disse di amare e odiare insieme, cosรฌ come si ama e si odia unโ€™amante crudele che ti fa male e ti ferisce, anche se ti ci senti pazzamente legato e non riesci a immaginartene lontano. Tantโ€™รจ che starci vicino diventa un piacere fisico e una sofferenza psicologica. E viceversa...

Napoli la si ama o la si odia. O tuttโ€™e due insieme, appunto. Non ci sono vie di mezzo. Anche perchรฉ questa cittร  รจ una metafora che mette in scena tutti i pregi e tutti i difetti dellโ€™Italia. Se uno straniero mi chiedesse di sintetizzare in una sola parola le caratteristiche, i vizi e le virtรน degli italiani, gli risponderei: โ€œNapoliโ€.


Napoli รจ il luogo simbolo dellโ€™Italia. Non lo sono la Toscana nรฉ lโ€™Umbria, troppo bucoliche, troppo verdi, cui mancano popolaritร  e carattere metropolitano. Ma nemmeno Milano o Torino, che hanno assorbito troppo spirito transalpino e mitteleuropeo dallโ€™occupazione napoleonica e austriaca, e a cui mancano comunque il mare e il sole, sempre protagonisti nella nostra penisola. Nรฉ lo sono in fin dei conti neanche Firenze, Roma o Venezia: troppo museali, troppo turisticizzate e per questo forse meno genuine, per lo spirito italiano.

รˆ Napoli il luogo simbolo dellโ€™Italia. Questa cittร  racchiude e concentra in poco spazio gli estremi dellโ€™italianitร , quanto di meglio e di peggio possa essere generato da questo Paese. Anzi, li amplifica, li esaspera, concentrando e condensando assieme arte di vivere, bellezza, umanitร  da un lato, rassegnazione, degrado, illegalitร  dallโ€™altro.

Pure per la sua storia, Napoli รจ emblematica delle vicissitudini attraversate dallโ€™intero Stivale. Antica colonia greca, poi luogo di villeggiatura molto ambรฌto sotto lโ€™Impero Romano, colpita da cataclismi naturali (eruzioni del Vesuvio, terremoti...), Napoli รจ stata in seguito bizantina, normanna, terra di dominazione straniera per lunghi secoli, dagli Angioini agli Aragonesi, fino ai Borbone, che lโ€™hanno resa una grande capitale europea prima di molte altre. Giร  dal Seicento Napoli aveva un carattere urbanistico che altre cittร  europee avrebbero acquisito solo secoli piรน tardi. Nella capitale del Regno delle Due Sicilie furono realizzate, nel โ€˜700, la Villa Reale (lโ€™odierna Villa Comunale) sul modello delle Tuileries ma sul mare, il corso Maria Teresa (ora Vittorio Emanuele) definito da Goethe la piรน bella strada del mondo, via Toledo e vari vialoni ornati da alberi e fontane monumentali, come quello di Poggioreale. La reggia di Caserta eguagliava per sfarzo ed eleganza quella di Versailles e, anche nellโ€™industria, Napoli era molto avanzata tanto che proprio qui fu realizzata la prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, nel 1839.

Dopo lโ€™unitร  dโ€™Italia molto รจ stato abbandonato o sventrato da speculazioni urbane, e in tanti attribuiscono proprio allโ€™Unitร , di fatto una conquista da parte dei Piemontesi, il sorgere dei fenomeni di illegalitร , di mafia, di camorra, di ribellione allโ€™autoritร  statale, ma anche di un certo senso di fatalismo e rassegnazione, che in realtร  giร  esistevano, latenti, durante la dominazione spagnola.


Nellโ€™Ottocento, sulla scia del Romanticismo, la letteratura napoletana, i poeti, i pittori, i musicisti costruivano lโ€™immagine di una Napoli abbagliata di sole, di mare, dโ€™amore, creando cosรฌ quello stereotipo che ha segnato cosรฌ a lungo questa cittร , conferendole quel carattere tipico โ€“ โ€˜O sole mio - che ha tanto affascinato ma che รจ stata anche una condanna, rinchiudendo in una sorta di โ€œriserva indianaโ€, a uso e consumo del folklore, tutti i problemi e le contraddizioni della societร  napoletana. โ€œChistโ€™รจ โ€˜o paese dโ€™ โ€˜o sole, chistโ€™รจ โ€˜o paese dโ€™ โ€˜o mare, chistโ€™รจ โ€˜o paese addรฒ tuttโ€™ โ€˜e pparole, sรฒ doce o sรฒ amare, sรฒ ssempe parole dโ€™ammoreโ€: questo รจ il paese del sole, questo รจ il paese del mare, questo รจ il paese dove tutte le parole, che siano dolci o amare, sono sempre parole dโ€™amore.

Cโ€™รจ voluta la guerra, il dopoguerra e il Neorealismo per cambiare rotta e stile letterario: basta parlare di mare, sole, cuore! Guardiamo piuttosto allo squallore dei โ€œbassiโ€, alla criminalitร , alla camorra, alla sporcizia, eliminiamo il trucco col quale si รจ abbellito per troppi anni il volto di Napoli!


Ci sono voci che si distinguono, come quella di Roberto Saviano che ha denunciato a tutto il mondo la camorra e il malaffare; ma purtroppo si continuano sempre a vedere cumuli di spazzatura per strada, nรฉ si contano tuttora le violazioni alla legge: dai quattro โ€œscugnizziโ€ sul motorino senza casco, alla delinquenza di strada, alla criminalitร  organizzata...

Eppure perdura lo splendore dei panorami mozzafiato di Capri, Sorrento, Posillipo, e sono ancora tanti gli artisti che cantano Napoli, che poetizzano la pittoresca suggestione dei โ€œbassiโ€... รˆ forse unโ€™immagine venerata ancora da troppi, โ€œla bella Napoli, il lungomare, i panni stesi, i vicoliโ€, e a molti questa visione oleografica e idealistica puรฒ bastare perchรฉ, per tutto il resto che manca, per tutto quello che va male, Napoli puรฒ essere una scusa. A Napoli infatti bisogna dire che in molti hanno tentato, e fallito. Piccole e grandi sconfitte di chi ha provato a portare nuove proposte, culturali, politiche o sociali, e dopo un poโ€™ se nโ€™รจ stancato, perdendo lโ€™entusiasmo. Adducendo la scusa di Napoli.


Cosรญ Napoli รจ diventata una scusa per quelli che rimangono e si guardano intorno, si avviliscono e si sentono sconfitti, frustrati, delusi. O preferiscono piangere e lamentarsi piuttosto che darsi da fare. Vivacchiando, sopravvivendo.

Napoli รจ una scusa per quelli che se ne sono andati e che non ci possono piรน tornare. Perchรฉ se ne sono dovuti andare per affermarsi, per trovare la propria strada, ma questa maledetta cittร  gli manca ogni giorno e forse la odiano perchรฉ altrove non si puรฒ essere felici. โ€œVedi Napoli e puoi muoriโ€, si dice, no?

Napoli รจ una scusa per quelli che se ne vogliono andare, e non possono. Che campano tutti i giorni pensando che alla prima occasione utile partono e non tornano piรน, che questo posto fa schifo e non si puรฒ fare niente. Ma poi ci restano perchรฉ Napoli gli tarpa le ali, non li fa volare via.


Pino Daniele forse per questo se nโ€™era andato in Toscana e a Roma, non voleva piรน scuse. Che ci stava a fare a Napoli, dove tutti erano dโ€™accordo con lui ma poi autoassolvevano, โ€œbasta ca ce sta o sole, basta ca ce sta o mare?โ€ A lui il sole e il mare non bastavano piรน. โ€œTanto lโ€™aria sโ€™ร  dda cagnร โ€, diceva: prima o poi lโ€™aria deve cambiare.

E davvero lโ€™aria poteva e potrebbe ancora cambiare. Dagli anni โ€™70 e dopo il terremoto del 1980, Napoli tenta il riscatto: una nuova vita (anche nel calcio, con Maradona e i primi due scudetti). Ma un riscatto trascinato soprattutto da una โ€new waveโ€ di giovani artisti, attori e musicisti. E cosรฌ alla Napoli di Totรฒ, dei fratelli De Filippo e di Carosone (โ€Tu vuoโ€™ fร  lโ€™americanoโ€), si รจ sostituita quella di Edoardo Bennato, della Nuova Compagnia di Canto Popolare, di Massimo Troisi, di Pino Daniele...


E proprio questi ultimi due, Pino Daniele e Massimo Troisi hanno guardato lโ€™amata Napoli in faccia e le hanno detto: โ€œStai sbagliandoโ€. Va bene le contraddizioni, va bene la Storia, va bene tutto. Ma lascia โ€˜sto mandolino, butta via โ€˜sta pizza e cerca di muoverti. E questo lo si puรฒ dire a qualcuno solo se lo si ama veramente. Il resto รจ corteggiamento, attrazione, flirt. Se si ama qualcuno non gli si perdona niente, e loro non hanno mai perdonato niente a Napoli. Hanno avuto il diritto e il coraggio di giudicarla.

Quindi forse non รจ vero che Pino Daniele ha tradito Napoli, forse รจ Napoli che si รจ dimenticata di Pino Daniele. Quella Napoli spenta e pigra, che usa se stessa come scusa per restare tutto il giorno a letto a commiserarsi. Napoli che non si sveglia se non per offendersi. Mai per riscattarsi.

Nelle canzoni di Pino Daniele traspare questo sentimento, questa amarezza, questo rimprovero alla sua cittร , ma sempre insieme alla speranza e allโ€™esortazione di riscatto. โ€œQuanno chioveโ€ si conclude con la promessa e la certezza che prima o poi lโ€™aria deve cambiare, โ€œlโ€™aria sโ€™ร  dda cagnร โ€. Nella famosissima โ€œNapulโ€™ รจโ€, che i napoletani hanno eletto un poโ€™ a loro manifesto, compaiono i colori, le paure, la constatazione che in questa cittร  non si รจ mai soli e si passeggia sempre in mezzo agli altri, anche se della sporcizia non importa niente a nessuno e tutti aspettano semplicemente la fortuna.

โ€œTerra miaโ€ invece comincia al negativo, ma termina con la speranza: โ€œCommโ€™รจ triste e commโ€™รจ amaro sta assettato a guardaโ€™ tuttโ€™e cose e tuttโ€™รจ parole che niente ponnโ€™ faโ€™โ€.

Comincia col ricordarci che quando guardi qualcuno che ami e che si sta rovinando, senti solo tristezza e amarezza. E le senti prima dellโ€™amore. Prima di vedere i โ€œmille culuriโ€. Ma termina con la constatazione della pienezza di libertร : โ€œTerra mia, terra mia, tu sรฌ chiena 'e libertร , Terra mia, terra mia, รฌ mรฒ a siento 'a libertร โ€

Napoli amarezza e Napoli libertร . Le due componenti convivono e si integrano, e per sconfiggere il fatalismo, vincere la rassegnazione e superare la pigrizia, non cโ€™รจ bisogno di scuse nรฉ di rinunciare al mare o allโ€™amore. Per riscattare le condizioni di vita di un popolo non vanno necessariamente sacrificati i contenuti umani del suo modo di essere. Dopotutto abbiamo detto che Napoli riassume anche le virtรน e i pregi degli italiani, di cui umanitร  e fantasia rappresentano solo una parte. Ci sono anche aspetti pratici che hanno permesso a questo popolo di rialzarsi sempre (o di restare sempre in piedi...) nonostante i suoi tanti problemi.

La coesione e la tenuta sociale, per esempio. La filosofia di vita. Se confrontato con altri popoli, il tasso di suicidi in Italia e a Napoli รจ molto basso, cosรฌ come il tasso di alcolismo. Tedeschi e scandinavi, inglesi e olandesi si ubriacano, lโ€™alcol lassรน รจ un flagello sociale. Nelle cittร  del Nord Europa si vedono di sera giovani e meno giovani barcollare per la strada, vomitare sul marciapiede, urlare, picchiarsi. Il tutto per aver sfogato nellโ€™alcol la repressione, la disciplina, lโ€™autocontrollo, accumulatisi durante il giorno.

In Italia, e tanto meno a Napoli, non esiste la piaga dellโ€™alcolismo. Lo stile di vita รจ di per sรฉ un antidoto allโ€™alcol, e la sera si cerca il vero divertimento, il rilassamento, perchรฉ lโ€™adrenalina รจ giร  stata tutta esaurita nel corso della giornata, al contrario di quanto accade al Nord.


Pertanto, il desiderio di togliere il trucco dal volto imbellettato di Napoli non deve eliminare, oltre ai cosmetici, pure la pelle del viso di un popolo che, anche senza chitarre e senza mandolini, continua ad avere in ogni caso una propria fisionomia, una propria caratteristica, e anche una propria umanitร .

Edoardo Bennato, altro grande cantautore napoletano, anche se non dialettale e con uno stile decisamente diverso da quello di Pino Daniele, esalta questa umanitร  nel finale della propria canzone โ€œTira a campareโ€, dopo avere elencato con dolore difetti e debolezze di questa cittร , che pure lui, laureato, โ€œlโ€™aveva detto lui stesso, che era sbagliato, che non era giustoโ€. Ma anche un laureato, un dottore, puรฒ dire โ€œtira a campare, chรฉ qua almeno, bene o male, cโ€™รจ ancora un poโ€™ di umanitร โ€.

Allora, sarร  forse vero ciรฒ che dice Pino Daniele quando afferma che Napoli โ€œla conosce tutto il mondo, ma non conoscono la veritร โ€. Perchรฉ, oltre allโ€™immagine oleografica del sole e del mare, o a quella rassegnata di โ€œGomorraโ€ e dei rifiuti per strada, bisogna saper osservare molto attentamente per scoprire il vero volto e la vera anima di quella cittร  che davvero Napulโ€™ รจ.


ยฉLouis Petrella

Marzo 2015 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

NAPULE รˆ (Pino Daniele)


Napoletano Italiano


Napulโ€™ รจ mille culure Napoli รจ mille colori Napulโ€™ รจ mille paure Napoli รจ mille paure Napulโ€™ รจ a voce de' criature Napoli รจ la voce dei bambini Che saglie chianu chianu che sale piano piano E tu sai ca' nun si sulo e tu sai che non sei solo

Napulโ€™ รจ nu sole amaro Napoli รจ un sole amaro Napulโ€™ รจ addore 'e mare Napoli รจ odore di mare Napulโ€™ รจ na' carta sporca Napoli รจ una carta sporca E nisciuno se ne importa e nessuno se ne importa E ognuno aspetta a' sciorta e ognuno aspetta la fortuna

Napulโ€™ รจ na' camminata Napoli รจ una passeggiata Int' e viche miezo all'ate nei vicoli, in mezzo agli altri Napulโ€™ รจ tutto nu suonno Napoli รจ tutto un sogno E a' sape tutto o' munno e la conosce tutto il mondo Ma nun sanno โ€˜a veritร . ma non conoscono la veritร 

Napulโ€™ รจ mille culure (Napulโ€™ รจ mille paure) Napulโ€™ รจ nu sole amaro (Napulโ€™ รจ addore e' mare) Napulโ€™ รจ na' carta sporca (E nisciuno se ne importa) Napulโ€™ รจ na' camminata (Int' e viche miezo all'ate) Napulโ€™ รจ mille culure (Napulโ€™ รจ mille paure) Napulโ€™ รจ nu sole amaro (Napulโ€™ รจ addore e' mare) ___________________________________________________________________________________________

TERRA MIA (Pino Daniele)


Napoletano Italiano


Comm'รจ triste e comm'รจ amaro Comโ€™รจ triste e comโ€™รจ amaro

st'assettato e guardaโ€™ Starsene seduto a guardare

tutt'รจ cose, tutt'e parole Tutte le cose e tutte le parole

ca niente pรฒnno fร  Che niente possono fare

si m'accir agg'jettato chellu poco 'e libertร  Se mi uccido butto via anche quel po' di

libertร 

ca sta' terra e sta' gente 'nu juorno m'adda rร  Che questa terra e questa gente un giorno

mi dovrร  dare

Terra mia, terra mia, comm'รจ bello a la penzร  Terra mia, terra mia, comโ€™รจ bello pensarla

Terra mia, terra mia, comm'รจ bello a la guardร  Terra mia, terra mia, comโ€™รจ bello

guardarla

Nun รจ overo nun รจ sempre 'o stesso Non รจ vero, non รจ sempre lo stesso

tutt'e journe po' cagnร  Tutti i giorni puรฒ cambiare

ogge รจ diritto, dimane รจ stuorto Oggi รจ dritta, domani รจ storta

e chesta vita se ne va E questa vita se ne va

'e vecchie vanno dintโ€™a chiesa c' a curona pe' Le vecchie vanno in chiesa con la

priร  corona per pregare

e 'a paura 'e sta morte ca nun ce vo' lassร  E la paura di questa morte che non ci vuol

lasciare

Terra mia, terra mia, tu sรฌ chiena 'e libertร  Terra mia, terra mia, tu sei piena di libertร 

Terra mia, terra mia, รฌ mรฒ a siento 'a libertร  Terra mia, terra mia, io ora la sento, la

libertร 

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TIRA A CAMPARE (Edoardo Bennato)


Sรฌ, รจ bella, lo so che รจ bella รจ la mia cittร ... Sรฌ, รจ stanca ed ammalata e forse non vivrร ... Sรฌ, lo so che va di male in peggio sรฌ, lo so, qui รจ tutto un arrembaggio qui si dice: tira a campare tanto niente cambierร ... si dice:

Tira a campare, non cambierร  tutto passa bene o male ma per noi non cambierร ... si dice: Tira a campare...

Io che sono nato, io che ho vissuto in mezzo a questa gente io a volte straniero in queste strade dove non funziona niente... Sรฌ, lo so, l'avevo detto io stesso che รจ sbagliato e che non รจ giusto che si deve fare qualcosa ma adesso tu non capirai, se dico:

Tira a campare, non capirai pure io che son dottore che ho fatto l'universitร , sรฌ dico: Tira a campare, รจ meglio qua qua almeno, bene o male c'รจ ancora un poโ€™ d'umanitร ...

E allora dico anch'io: Tira a campare รจ meglio qua, tu che vuoi tu che ne sai, tu che non ci hai vissuto mai io dico: Tira a campare...

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